Descrizione
La Cattedrale di Lisbona, la Sé, è la chiesa più antica della città: una fortezza romanica di pietra chiara con due torri merlate, sul pendio tra il castello e il fiume. Ha conosciuto moschee, terremoti e rivolte, e le sue mura ancora lo raccontano.
La facciata è la prima cosa da vedere, con i suoi merli e un rosone ricomposto con dei frammenti durante il restauro del XX secolo. All'interno la navata è buia e austera, lontanissima dalle chiese ornate del resto di Lisbona.
Il deambulatorio gotico dietro l'altare custodisce belle tombe del XIV secolo. Una mostra un cavaliere, Lopo Fernandes Pacheco, con la spada in mano e un cane ai piedi, scolpito con grande cura.
Il chiostro, fatto costruire dal re Dionigi alla fine del XIII secolo, è il luogo degli scavi. Gli archeologi hanno trovato una strada romana fiancheggiata da botteghe, una cucina e una fogna romane, tracce visigote e le mura della moschea che sorgeva qui.
La cattedrale nacque da una conquista. Nel 1147 Afonso Henriques e i crociati strapparono Lisbona ai mori, e una nuova chiesa sorse nel luogo della moschea principale. Per questo somiglia a un castello: al tempo della Reconquista una cattedrale poteva dover essere difesa.
Nel 1383 una folla inferocita gettò il vescovo di Lisbona da una finestra della torre nord. Lo sospettavano di tramare con la Castiglia, e la Sé ha visto più drammi di quanti la sua navata silenziosa lasci immaginare.
Il vero nemico era il terreno. Terremoti colpirono nel XIV e nel XVI secolo, e quello del 1755 distrusse la cappella maggiore gotica, con le tombe reali di re Alfonso IV, e gran parte del chiostro.
La chiesa fu ricostruita a poco a poco e assunse l'aspetto attuale all'inizio del XX secolo, quando i restauratori eliminarono le decorazioni successive per renderla di nuovo medievale.
Sant'Antonio, il santo patrono della città, è legato alla Sé, e il primo vescovo dopo la conquista, il crociato inglese Gilberto di Hastings, ne avviò la costruzione.
Sotto il pavimento e il chiostro gli strati si accumulano: strada romana, edificio visigoto, moschea, cattedrale. Pochi luoghi di Lisbona mostrano così chiaramente come la città si sia ricostruita su se stessa per duemila anni.
Da non perdere
• Il deambulatorio gotico.
• Gli scavi nel chiostro.
• Il rosone.
• Il presepe di Machado de Castro.
Lo sapevi?
• La Santa Casa da Misericórdia, la grande opera di carità di Lisbona, fu fondata nel 1498 in una delle cappelle del chiostro.
• I Pannelli di San Vincenzo, oggi orgoglio del Museo Nazionale di Arte Antica, rimasero qui appesi per secoli.
La facciata è la prima cosa da vedere, con i suoi merli e un rosone ricomposto con dei frammenti durante il restauro del XX secolo. All'interno la navata è buia e austera, lontanissima dalle chiese ornate del resto di Lisbona.
Il deambulatorio gotico dietro l'altare custodisce belle tombe del XIV secolo. Una mostra un cavaliere, Lopo Fernandes Pacheco, con la spada in mano e un cane ai piedi, scolpito con grande cura.
Il chiostro, fatto costruire dal re Dionigi alla fine del XIII secolo, è il luogo degli scavi. Gli archeologi hanno trovato una strada romana fiancheggiata da botteghe, una cucina e una fogna romane, tracce visigote e le mura della moschea che sorgeva qui.
La cattedrale nacque da una conquista. Nel 1147 Afonso Henriques e i crociati strapparono Lisbona ai mori, e una nuova chiesa sorse nel luogo della moschea principale. Per questo somiglia a un castello: al tempo della Reconquista una cattedrale poteva dover essere difesa.
Nel 1383 una folla inferocita gettò il vescovo di Lisbona da una finestra della torre nord. Lo sospettavano di tramare con la Castiglia, e la Sé ha visto più drammi di quanti la sua navata silenziosa lasci immaginare.
Il vero nemico era il terreno. Terremoti colpirono nel XIV e nel XVI secolo, e quello del 1755 distrusse la cappella maggiore gotica, con le tombe reali di re Alfonso IV, e gran parte del chiostro.
La chiesa fu ricostruita a poco a poco e assunse l'aspetto attuale all'inizio del XX secolo, quando i restauratori eliminarono le decorazioni successive per renderla di nuovo medievale.
Sant'Antonio, il santo patrono della città, è legato alla Sé, e il primo vescovo dopo la conquista, il crociato inglese Gilberto di Hastings, ne avviò la costruzione.
Sotto il pavimento e il chiostro gli strati si accumulano: strada romana, edificio visigoto, moschea, cattedrale. Pochi luoghi di Lisbona mostrano così chiaramente come la città si sia ricostruita su se stessa per duemila anni.
Da non perdere
• Il deambulatorio gotico.
• Gli scavi nel chiostro.
• Il rosone.
• Il presepe di Machado de Castro.
Lo sapevi?
• La Santa Casa da Misericórdia, la grande opera di carità di Lisbona, fu fondata nel 1498 in una delle cappelle del chiostro.
• I Pannelli di San Vincenzo, oggi orgoglio del Museo Nazionale di Arte Antica, rimasero qui appesi per secoli.