Descrizione
Il Museo Nazionale dell'Azulejo di Lisbona racconta la storia dell'azulejo, la piastrella dipinta che riveste le chiese, i palazzi e gli angoli di strada del Portogallo, dal XV secolo a oggi. Occupa un convento del XVI secolo, e l'edificio è bello quanto le piastrelle.
Il grande richiamo è la Grande Veduta di Lisbona, un pannello di piastrelle del 1700 circa che mostra un'intera città sul fiume prima del terremoto del 1755. Cerca i dettagli: barche, palazzi e chiese, tutto in blu e bianco.
La chiesa del convento è il secondo punto forte. Ha intagli dorati ovunque, dipinti, pannelli di azulejos e un coro alto in legno intagliato e dorato. Un frate nel 1707 scrisse che era "un cielo aperto", "tutta cucita d'oro".
La Cappella di Sant'Antonio è barocca, con tele di André Gonçalves. A questo si aggiungono la sagrestia, con una vetrina in legno brasiliano, e il chiostro manierista, che dona all'edificio un centro tranquillo.
L'esposizione permanente segue le piastrelle in ordine, con pezzi ispano-moreschi e portoghesi, ceramiche e maioliche dell'Ottocento e del Novecento, dagli inizi nel XVI secolo in poi, con mostre temporanee durante l'anno.
Il Convento da Madre de Deus fu fondato nel 1509 dalla regina Eleonora, moglie di Giovanni II e sorella del re Manuele I, per un piccolo gruppo di Clarisse. Il primo convento era minuscolo, e le suore si lamentavano.
Re Giovanni III donò loro una nuova chiesa e un chiostro classico. Si affezionò tanto al luogo da far costruire un passaggio dal suo palazzo accanto, per ascoltare la messa dalla tribuna reale.
Quando gli ordini religiosi furono aboliti, nel 1834, il mondo delle suore finì. I pannelli di piastrelle di altri edifici si accumularono in casse, e dagli anni Cinquanta qualcuno iniziò ad aprirle: il museo nacque nel 1965 e divenne nazionale nel 1980.
La collezione comprende anche La Sala della Caccia del 1680, con scene di inseguimenti di animali in piastrelle, e un'Allegoria Eucaristica del 1660 circa. Un'esposizione di strumenti e materiali mostra come si facevano le piastrelle, dalla seconda metà del XV secolo a oggi.
Il terremoto del 1755 danneggiò la chiesa, e il re pagò per ricostruirla, così l'edificio stesso mostra il gusto barocco del Settecento.
Da non perdere
• La Grande Veduta di Lisbona.
• La chiesa.
• La Cappella di Sant'Antonio.
Lo sapevi?
• La cupola della chiesa aveva delle finestre, ma le suore chiesero al re di chiuderle: si sentivano osservate.
Il grande richiamo è la Grande Veduta di Lisbona, un pannello di piastrelle del 1700 circa che mostra un'intera città sul fiume prima del terremoto del 1755. Cerca i dettagli: barche, palazzi e chiese, tutto in blu e bianco.
La chiesa del convento è il secondo punto forte. Ha intagli dorati ovunque, dipinti, pannelli di azulejos e un coro alto in legno intagliato e dorato. Un frate nel 1707 scrisse che era "un cielo aperto", "tutta cucita d'oro".
La Cappella di Sant'Antonio è barocca, con tele di André Gonçalves. A questo si aggiungono la sagrestia, con una vetrina in legno brasiliano, e il chiostro manierista, che dona all'edificio un centro tranquillo.
L'esposizione permanente segue le piastrelle in ordine, con pezzi ispano-moreschi e portoghesi, ceramiche e maioliche dell'Ottocento e del Novecento, dagli inizi nel XVI secolo in poi, con mostre temporanee durante l'anno.
Il Convento da Madre de Deus fu fondato nel 1509 dalla regina Eleonora, moglie di Giovanni II e sorella del re Manuele I, per un piccolo gruppo di Clarisse. Il primo convento era minuscolo, e le suore si lamentavano.
Re Giovanni III donò loro una nuova chiesa e un chiostro classico. Si affezionò tanto al luogo da far costruire un passaggio dal suo palazzo accanto, per ascoltare la messa dalla tribuna reale.
Quando gli ordini religiosi furono aboliti, nel 1834, il mondo delle suore finì. I pannelli di piastrelle di altri edifici si accumularono in casse, e dagli anni Cinquanta qualcuno iniziò ad aprirle: il museo nacque nel 1965 e divenne nazionale nel 1980.
La collezione comprende anche La Sala della Caccia del 1680, con scene di inseguimenti di animali in piastrelle, e un'Allegoria Eucaristica del 1660 circa. Un'esposizione di strumenti e materiali mostra come si facevano le piastrelle, dalla seconda metà del XV secolo a oggi.
Il terremoto del 1755 danneggiò la chiesa, e il re pagò per ricostruirla, così l'edificio stesso mostra il gusto barocco del Settecento.
Da non perdere
• La Grande Veduta di Lisbona.
• La chiesa.
• La Cappella di Sant'Antonio.
Lo sapevi?
• La cupola della chiesa aveva delle finestre, ma le suore chiesero al re di chiuderle: si sentivano osservate.