Descrizione
Il Museo della Marina (Museu de Marinha) è il museo marittimo del Portogallo, a Belém, nell’ala ovest del monastero dei Girolamini e in un annesso moderno a nord. Racconta la vita del Portogallo sul mare, dall’età delle scoperte a oggi.
La collezione nacque da un re che amava il mare. Nel 1863 Luigi I, appassionato navigatore e studioso degli oceani, ordinò di raccogliere la memoria della vita marittima del Portogallo.
Dopo molti spostamenti, tra cui il palazzo dei conti di Farrobo a Laranjeiras dal 1949, nel 1962 il museo trovò casa nell’ala ovest dei Girolamini.
Dei circa 20.000 oggetti, circa 6.000 sono esposti. Ci sono modelli in scala di galee e navi dall’età delle scoperte all’Ottocento, strumenti di navigazione e carte nautiche, dipinti, uniformi e armi.
Tra questi ci sono l’altare portatile in legno di Vasco da Gama e globi del Seicento in cui ancora non c’è l’Australia. Il centro di documentazione conserva 14.500 libri e circa 120.000 immagini.
Le barche reali sono in un padiglione tutto per loro, il Padiglione delle Galee, costruito alla fine degli anni Cinquanta come primo edificio del Portogallo realizzato da zero per ospitare una collezione museale. Il brigantino reale, costruito nel 1780, fu remato per l’ultima volta sul Tago nel 1957, per la visita della regina Elisabetta II.
Da non perdere le cabine reali dello yacht Amélia e l’idrovolante Santa Cruz, un Fairey III che attraversò l’Atlantico, esposto accanto al primissimo aereo della Marina portoghese, un idrovolante FBA tipo B.
Il museo è gestito dalla Marina portoghese e la sua esposizione permanente occupa più di 16.000 metri quadrati, perciò conviene dedicargli parecchio tempo.
Condivide l’ala ovest neomanuelina dei Girolamini con il Museo Nazionale di Archeologia.
La collezione nacque da un re che amava il mare. Nel 1863 Luigi I, appassionato navigatore e studioso degli oceani, ordinò di raccogliere la memoria della vita marittima del Portogallo.
Dopo molti spostamenti, tra cui il palazzo dei conti di Farrobo a Laranjeiras dal 1949, nel 1962 il museo trovò casa nell’ala ovest dei Girolamini.
Dei circa 20.000 oggetti, circa 6.000 sono esposti. Ci sono modelli in scala di galee e navi dall’età delle scoperte all’Ottocento, strumenti di navigazione e carte nautiche, dipinti, uniformi e armi.
Tra questi ci sono l’altare portatile in legno di Vasco da Gama e globi del Seicento in cui ancora non c’è l’Australia. Il centro di documentazione conserva 14.500 libri e circa 120.000 immagini.
Le barche reali sono in un padiglione tutto per loro, il Padiglione delle Galee, costruito alla fine degli anni Cinquanta come primo edificio del Portogallo realizzato da zero per ospitare una collezione museale. Il brigantino reale, costruito nel 1780, fu remato per l’ultima volta sul Tago nel 1957, per la visita della regina Elisabetta II.
Da non perdere le cabine reali dello yacht Amélia e l’idrovolante Santa Cruz, un Fairey III che attraversò l’Atlantico, esposto accanto al primissimo aereo della Marina portoghese, un idrovolante FBA tipo B.
Il museo è gestito dalla Marina portoghese e la sua esposizione permanente occupa più di 16.000 metri quadrati, perciò conviene dedicargli parecchio tempo.
Condivide l’ala ovest neomanuelina dei Girolamini con il Museo Nazionale di Archeologia.