Descrizione
La basilica da Estrela è una grande chiesa bianca con un’alta cupola e due campanili gemelli su una collina nella Lisbona occidentale, di fronte al giardino da Estrela. Fu la prima chiesa al mondo dedicata al Sacro Cuore di Gesù e la sua cupola si vede da lontano in tutta la città.
Una promessa portò alla sua costruzione. Poco dopo le nozze, nel 1760, la principessa Maria, erede al trono, giurò davanti a un’immagine del Sacro Cuore di costruire una chiesa e un convento se avesse dato alla luce un figlio maschio. Il figlio, José, arrivò l’anno dopo.
Mantenere il voto dovette aspettare fino a quando divenne regina Maria I. I lavori iniziarono nel 1779 su una collina allora al margine occidentale di Lisbona, sotto architetti di corte formati a Mafra. Lo stile è tardo barocco e neoclassico, vicino al palazzo di Mafra.
La storia non finì come sperato. José morì di vaiolo nel 1788, due anni prima del completamento della basilica. La facciata, tra le due torri gemelle, porta un rilievo del Sacro Cuore, statue di santi e allegorie della Fede, della Devozione e della Gratitudine di Joaquim Machado de Castro e dei suoi allievi.
All’interno marmi grigi, rosa e gialli coprono pavimenti e pareti in motivi geometrici, tra i più belli delle chiese europee. La luce entra a fiotti dalle aperture della cupola e diversi dipinti di Pompeo Batoni completano un insieme equilibrato.
La regina giace nel transetto destro: a differenza di quasi tutti gli altri sovrani di Braganza, che riposano nel pantheon di São Vicente de Fora, lei riposa nella chiesa che costruì. La sua tomba è in stile Impero.
Da non perdere il presepe di Joaquim Machado de Castro, con più di 500 figure di sughero e terracotta, conservato in una sala vicina.
La basilica ha due organi, il grande, costruito nel 1789, e quello del coro, del 1791, ed è Monumento Nazionale dal 1907.
Una promessa portò alla sua costruzione. Poco dopo le nozze, nel 1760, la principessa Maria, erede al trono, giurò davanti a un’immagine del Sacro Cuore di costruire una chiesa e un convento se avesse dato alla luce un figlio maschio. Il figlio, José, arrivò l’anno dopo.
Mantenere il voto dovette aspettare fino a quando divenne regina Maria I. I lavori iniziarono nel 1779 su una collina allora al margine occidentale di Lisbona, sotto architetti di corte formati a Mafra. Lo stile è tardo barocco e neoclassico, vicino al palazzo di Mafra.
La storia non finì come sperato. José morì di vaiolo nel 1788, due anni prima del completamento della basilica. La facciata, tra le due torri gemelle, porta un rilievo del Sacro Cuore, statue di santi e allegorie della Fede, della Devozione e della Gratitudine di Joaquim Machado de Castro e dei suoi allievi.
All’interno marmi grigi, rosa e gialli coprono pavimenti e pareti in motivi geometrici, tra i più belli delle chiese europee. La luce entra a fiotti dalle aperture della cupola e diversi dipinti di Pompeo Batoni completano un insieme equilibrato.
La regina giace nel transetto destro: a differenza di quasi tutti gli altri sovrani di Braganza, che riposano nel pantheon di São Vicente de Fora, lei riposa nella chiesa che costruì. La sua tomba è in stile Impero.
Da non perdere il presepe di Joaquim Machado de Castro, con più di 500 figure di sughero e terracotta, conservato in una sala vicina.
La basilica ha due organi, il grande, costruito nel 1789, e quello del coro, del 1791, ed è Monumento Nazionale dal 1907.