Descrizione
Il parco Edoardo VII è il più grande parco del centro di Lisbona: 26 ettari di prati, siepi e vialetti che salgono dalla piazza del Marchese di Pombal, subito a nord dell’Avenida da Liberdade. In cima, un belvedere si apre sulla città fino al fiume.
Perché un parco di Lisbona porta il nome di un re inglese? Nel 1903 Edoardo VII visitò il Portogallo per riaffermare l’antica alleanza tra i due paesi, e il Parque da Liberdade, il Parco della Libertà, fu ribattezzato in suo onore.
La città doveva a se stessa un parco. Per aprire l’Avenida da Liberdade aveva sacrificato il Passeio Público, la vecchia passeggiata, così nella prima metà del Novecento ne creò questo, subito a nord. Nel 1945 l’architetto modernista Francisco Keil do Amaral gli diede la forma attuale.
Un lungo prato scende al centro, tra file di siepi potate e vialetti di pavimentazione a mosaico portoghese. Divide il parco in due zone verdi alberate. In cima alla discesa si trova un monumentale belvedere, con obelischi ai lati e un’enorme bandiera portoghese.
Accanto sorge il monumento alla Rivoluzione dei Garofani di João Cutileiro, molto discusso per la sua forma fallica. Vicino, il giardino Amália Rodrigues rende omaggio alla regina del fado.
Nell’angolo nordovest, in un’antica cava di basalto, si trova la Estufa Fria, una serra fresca di 1,5 ettari con ruscelli, cascate, palme, fucsie e banani. La sua vicina calda ospita cactus, piante rigogliose e uccelli tropicali.
Altrove nel parco ci sono un laghetto con grosse carpe e un parco giochi per bambini a forma di galeone.
Ogni anno la Fiera del Libro di Lisbona riempie i due viali laterali del parco. Sul lato est sorge il padiglione Carlos Lopes, ex padiglione portoghese all’esposizione del 1922 a Rio de Janeiro, ribattezzato in onore del vincitore della maratona olimpica del 1984.
Perché un parco di Lisbona porta il nome di un re inglese? Nel 1903 Edoardo VII visitò il Portogallo per riaffermare l’antica alleanza tra i due paesi, e il Parque da Liberdade, il Parco della Libertà, fu ribattezzato in suo onore.
La città doveva a se stessa un parco. Per aprire l’Avenida da Liberdade aveva sacrificato il Passeio Público, la vecchia passeggiata, così nella prima metà del Novecento ne creò questo, subito a nord. Nel 1945 l’architetto modernista Francisco Keil do Amaral gli diede la forma attuale.
Un lungo prato scende al centro, tra file di siepi potate e vialetti di pavimentazione a mosaico portoghese. Divide il parco in due zone verdi alberate. In cima alla discesa si trova un monumentale belvedere, con obelischi ai lati e un’enorme bandiera portoghese.
Accanto sorge il monumento alla Rivoluzione dei Garofani di João Cutileiro, molto discusso per la sua forma fallica. Vicino, il giardino Amália Rodrigues rende omaggio alla regina del fado.
Nell’angolo nordovest, in un’antica cava di basalto, si trova la Estufa Fria, una serra fresca di 1,5 ettari con ruscelli, cascate, palme, fucsie e banani. La sua vicina calda ospita cactus, piante rigogliose e uccelli tropicali.
Altrove nel parco ci sono un laghetto con grosse carpe e un parco giochi per bambini a forma di galeone.
Ogni anno la Fiera del Libro di Lisbona riempie i due viali laterali del parco. Sul lato est sorge il padiglione Carlos Lopes, ex padiglione portoghese all’esposizione del 1922 a Rio de Janeiro, ribattezzato in onore del vincitore della maratona olimpica del 1984.